Cosa siamo stati e saremo

“Perdere la memoria è come perdere l'anima”

(U.Eco)

Abbiamo inaugurato la struttura utilizzando, nell'invito, una frase di M. Hende, pittore, scrittore surrealista e visionario, autore della celeberrima “Storia infinita”.

“Un granello di sabbia”rispose lei. “E' tutto ciò che è rimasto del mio regno, te lo regalo”. Dal puntino sul palmo della mano di lui saliva un lievissimo bagliore, appena appena percettibile, che andava crescendo e che dall'oscurità vellutata gettava un raggio di luce. Il ragazzo ritirò la mano e il punto restò sospeso nell'aria, tra loro due come una minuscola stella.

Da un granello di sabbia, piccola poca cosa, ripartirà la vita, nel racconto di Hende come nel vissuto di chi è sfiduciato.
Concettualmente e operativamente abbiamo agito con proposte mirate a persone con bisogni complessi e nascosti per completare il lavoro clinico e riabilitativo dei professionisti della psichiatria.
Da oltre vent'anni si sono alternati, nello stesso spazio, momenti di arti figurative individuali e di gruppo con attività concernenti la recitazione, la musica, la danza, la poesia e ogni tipo di espressione del sé. Attraverso la cultura si è cercato e si cerca di combattere il rifiuto sociale, dando vita a un contenitore capace di consentire e di esternare, con ogni mezzo, emozioni e sentimenti troppo spesso inespressi.
Attualmente La SOMSART collabora con il Co.P.A.Sa.M. (Coordinamento Provinciale delle Associazioni per la Salute Mentale) anche attraverso manifestazioni pubbliche.